Un ponte per Terabithia

Anno

2007

Durata

94

Origine

USA

Colore

 

Genere

AVVENTURA, FAMILY, FANTASY

Tratto dal

romanzo omonimo di Katherine Paterson (ed. Piemme junior, 1997)

Regia          Gabor  Csupo

Interpreti

Josh  Hutcherson

 Jesse Aarons

AnnaSophia  Robb

 Leslie Burke

Zooey  Deschanel

 Sig.na Edmunds

Robert  Patrick

 Sig. Jesse Aarons Sr.

Bailee  Madison

 Maybelle Aarons

Kate  Butler

 Sig.ra Nancy Aarons

Judy  McIntosh

 Sig.ra Judy Burke

Lauren  Clinton

 Janice Avery

Devon  Wood

 Brenda Aarons

Emma  Fenton

 Ellie Aarons

Cameron  Wakefield

 Scott Hoager

Elliot  Lawless

 Gary Fulcher

Erin  Annis

 Ellie Aarons

Carly  Owen

 Madison

Isabelle Rose  Kircher

 Carla

Latham  Gaines

 Bill Burke

Katrina  Cerio

 Mary Aarons

Musiche

Aaron  Zigman

 

 

Un ponte per Terabithia è tratto dal romanzo per ragazzi che Katherine Paterson scrisse nel 1976 per aiutare il figlio a superare la morte di una sua cara amica. Offre uno spaccato del mondo reale degli adolescenti, parla di amicizia, di isolamento, dei problemi vissuti a scuola e in famiglia.

Sinossi

Jesse Aarons e Leslie Burke sono diventati grandi amici - dopo le iniziali baruffe che li hanno visti protagonisti durante una gara di corsa - e insieme si spalleggiano contro i bulli della scuola. Lei ama raccontare storie fantastiche mentre lui è un abile disegnatore e insieme danno vita a Terabithia, un mondo magico nascosto nel fitto dei boschi a cui si accede solo attraversando un fiume per mezzo di una corda. Jesse e Leslie, incoronatisi re e regina di Terabithia, sono protagonisti di storie fantastiche e rocambolesche avventure tanto che l'universo incantato si rivela forse l'unico posto per ripararsi dalla durezza della vita reale.

Critica

“Uno spunto non banale che trasforma un film per ragazzi in un viaggio iniziatico, che coinvolge anche gli adulti. Girata in Nuova Zelanda, la pellicola ha il giusto equilibrio, grazie ad una regia che non esagera in effetti speciali e a due freschi protagonisti, credibili ed affiatati." (Adriano Di Carlo, 'Il Giornale', 30 marzo 2007)

"Attenzione a non catalogare il film tratto dal romanzo di Katherine Peterson come fantasy per ragazzi solo perché i produttori sono quelli di 'Narnia'. Il lavoro del regista animatore Gabor Csupo e dei collaboratori di effetti visivi 3D è affabulatorio verso un bel racconto delle meraviglie che si incanala poi in un ragionamento più profondo sulla sorpresa del dolore, vicino al cult 'Stand by me' di Reiner-King.." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 30 marzo 2007)
"Una storia avventurosa sull'amicizia, sull'immaginazione, sul coraggio, sulla famiglia e sul dolore: questo è Un ponte per Terabithia, un film senza eccessive pretese, ma godibile e pulito, realizzato dai produttori di Le Cronache di Narnia. (...) Tratto dall'omonimo libro di Katherine Paterson, il film è ben costruito, con un uso misurato degli effetti speciali, nonostante sia diretto da un esperto di animazione 3D. La storia è convincente e delicata e i due giovani protagonisti sono bravi a renderla credibile. "Chiudi gli occhi e tieni ben aperta la mente", dice Leslie a Jess nella battuta che è la chiave dell'opera: un invito ad usare l'immaginazione, ad andare oltre il visibile. Significativo anche il confronto tra due modelli familiari, tra genitori incapaci di motivare i figli ed altri pronti ad assecondarli costruttivamente. Dunque un film consigliato in particolare ai ragazzi - bulli e non - che tra tv, videogiochi, cellulari e computer rischiano di non saper più usare la fantasia, ma che non dispiacerà agli adulti." (Gaetano Vallini, "L'Osservatore Romano", 14 aprile 2007))

“Josh Hutcherson ha prestato corpo e faccia al protagonista del cartone iperrealista 'Polar Express' (la voce era di Tom Hanks), ha fatto il fratello antipatico nell'avventura spaziale 'Zathura' ed è stato un grandioso eroe romantico nell'adorabile 'Innamorarsi a Manhattan'. Se vedrete 'Un ponte per Terabithia', tratto dal popolare romanzo di Katherine Paterson, capirete perché a Hollywood lo stanno allevando con grande cura”. (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 30 marzo 2007)


"Prima regia dell'animatore Gabor Csupo ed effetti visivi della Digital Weta. Un'operina dai pochi mezzi, pulita, delicata e profonda. Tra la presenza discreta delle creature - dell'artista concettuale Dima Marlinchea - si erge nel vero senso della parola un 'gigante gentile': in due scene, per pochi secondi e senza parlare resta nella memoria." (Federico Raponi, 'Liberazione', 30 marzo 2007)