SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “GALILEO GALILEI”  Via Fucini, n. 3 - 57023 CECINA (LI) - tel e fax 0586 68047Succursale: Via G. Medici n. 1 - San Pietro in Palazzi tel e fax 0586 660277 Sezione staccata: Via Firenze n. 2 - Bibbona tel e fax 0586 600688 Sito web: www.mediagalilei.it - E mail: limm063002@istruzione.it

(cod.min. LIMM063002)

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Anno Scolastico ………………

ALUNNO/A …………………………………………………………….Classe ……….. Sezione ………….

Referente DSA o coordinatore di classe ………….………………………………

1. DATI RELATIVI ALL’ALUNNO

Data e luogo di nascita

Diagnosi specialistica 1

 

Redatta da ………………………………………………………….

in data …………………….

Specialista/i di riferimento : ……………………………………….

Eventuali raccordi fra specialisti ed insegnanti

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Informazioni dalla famiglia

 

 

 

Caratteristiche percorso didattico pregresso 2

 

 

Altre osservazioni 3

 

 

Note:

Informazioni ricavabili da diagnosi e/o colloqui con lo specialista

Documentazione del percorso scolastico pregresso mediante relazioni relative ai cicli precedenti.

Rilevazione delle specifiche difficoltΰ che l’alunno presenta; segnalazione dei suoi punti di fragilitΰ o di forza: interessi, predisposizioni e abilitΰ particolari in determinate aree disciplinari.

 

2. DESCRIZIONI DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITΐ STRUMENTALI

diagnosi

osservazione

diagnosi

osservazione

diagnosi

osservazione

diagnosi

osservazione

 

Note:

Informazioni da diagnosi specialistica

Osservazione libera e sistematica (tempo impiegato in relazione alla media della classe nella esecuzione dei compiti,...).

Livelli di competenza nella lettura e scrittura

Comprensione di tipologie di testi (comprensione letterale, inferenziale, costruttiva, interpretativa, analitica, valutativa)

Competenza linguistica (sintattica, grammaticale, lessicale, ortografica)

Capacitΰ di comprensione e produzione dei numeri, capacitΰ di incolonnarli correttamente, abilitΰ di ragionamento aritmetico, assimilazione e automatizzazione dei fatti numerici

 

 

3. CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI

o Collaborazione e partecipazione 1

o Relazionalitΰ con compagni/adulti 2

o Frequenza scolastica

o Accettazione e rispetto delle regole

o Motivazione al lavoro scolastico

o Capacitΰ organizzative 3

o Rispetto degli impegni e delle responsabilitΰ 4

o Senso di autoefficacia 5

o Autovalutazione delle proprie abilitΰ e potenzialitΰ nelle diverse discipline

Note:

Partecipa agli scambi comunicativi e alle conversazioni collettive; collabora nel gruppo di lavoro scolastico, ….

Sa relazionarsi, interagire, ….

Sa gestire il materiale scolastico, sa organizzare un piano di lavoro, ….

Parla delle sue difficoltΰ, le accetta, elude il problema …

Percezione soggettiva di riuscire ad affrontare gli impegni scolastici con successo e fiducia nelle proprie possibilitΰ di imparare

4. CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO

Capacitΰ di memorizzare procedure operative nelle discipline tecnico-pratiche (formule, strutture grammaticali, regole che governano la lingua…)

Capacitΰ di immagazzinare e recuperare le informazioni (date, definizioni, termini specifici delle discipline,….)

Capacitΰ di organizzare le informazioni (integrazione di piω informazioni ed elaborazione di concetti) 

Note

Informazioni ricavabili da:

diagnosi/incontri con specialisti

rilevazioni effettuate dagli insegnanti

5. STRATEGIE UTILIZZATE DALL’ALUNNO NELLO STUDIO

o Strategie utilizzate (sottolinea, identifica parole–chiave, costruisce schemi, tabelle o diagrammi.)

o Modalitΰ di affrontare il testo scritto (computer, schemi, correttore ortografico,…)

o Modalitΰ di svolgimento del compito assegnato (θ autonomo, necessita di azioni di supporto,…)

o Riscrittura di testi con modalitΰ grafica diversa

o Usa strategie per ricordare (uso immagini, colori, riquadrature,…)

Nota

Informazioni ricavabili da osservazioni effettuate dagli insegnanti

6. STRUMENTI UTILIZZATI DALL’ALUNNO NELLO STUDIO

o Strumenti informatici (libro digitale,programmi per realizzare grafici,…)

o Fotocopie adattate

o Utilizzo del PC per scrivere

o Registrazioni

o Testi con immagini

o Altro

7. INDIVIDUAZIONE DI EVENTUALI MODIFICHE DEGLI OBIETTIVI

SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PREVISTI DAI PIANI DI STUDIO

(disciplina o ambito disciplinare):…..……………………………………………………………

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(disciplina o ambito disciplinare):…..……………………………………………………………

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(disciplina o ambito disciplinare):…..……………………………………………………………

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(disciplina o ambito disciplinare): …..……………………………………………………………

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(disciplina o ambito disciplinare):…..……………………………………………………………

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(disciplina o ambito disciplinare):…..……………………………………………………………

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(disciplina o ambito disciplinare):…..……………………………………………………………

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(disciplina o ambito disciplinare):…..……………………………………………………………

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Nota:

Dopo aver analizzato gli obiettivi disciplinari previsti per ogni ambito dalle Indicazioni Nazionali 2007 ; dalle Indicazioni Nazionali per le scuole secondarie di secondo grado e il Curricolo di scuola elaborato all’interno del P.O.F , previsto dal DPR 275/99 Regolamento autonomia art.8, ogni Istituzione Scolastica θ chiamata a realizzare percorsi formativi sempre piω rispondenti alle inclinazioni personali dello studente e a individuare le conoscenze non essenziali per il raggiungimento delle competenze imprescindibili

8. STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE

o Incoraggiare l’apprendimento collaborativo favorendo le attivitΰ in piccoli gruppi.

o Predisporre azioni di tutoraggio.

o Sostenere e promuovere un approccio strategico nello studio utilizzando mediatori didattici

facilitanti l’apprendimento (immagini, mappe …).

o Insegnare l’uso di dispositivi extratestuali per lo studio (titolo, paragrafi, immagini,…)

o Sollecitare collegamenti fra le nuove informazioni e quelle giΰ acquisite ogni volta che si inizia

un nuovo argomento di studio.

o Promuovere inferenze, integrazioni e collegamenti tra le conoscenze e le discipline.

o Dividere gli obiettivi di un compito in “sotto obiettivi”

o Offrire anticipatamente schemi grafici relativi all’argomento di studio, per orientare l’alunno

nella discriminazione delle informazioni essenziali.

o Privilegiare l’apprendimento esperienziale e laboratoriale “per favorire l’operativitΰ e allo stesso

tempo il dialogo, la riflessione su quello che si fa”;

o Sviluppare processi di autovalutazione e autocontrollo delle strategie di apprendimento negli

alunni.

o Altro ……………………………………………………………………………………………

9. ATTIVITA’ PROGRAMMATE

o Attivitΰ di recupero

o Attivitΰ di consolidamento e/o di potenziamento

o Attivitΰ di laboratorio

o Attivitΰ di classi aperte (per piccoli gruppi)

o Attivitΰ all’esterno dell’ambiente scolastico

o Attivitΰ di carattere culturale, formativo, socializzante

 

 

 

 

10. MISURE DISPENSATIVE

Nell’ambito delle varie discipline l’alunno viene dispensato:

o dalla lettura ad alta voce;

o dal prendere appunti;

o dai tempi standard (dalla consegna delle prove scritte in tempi maggiori di quelli previsti per gli alunni senza DSA);

o dal copiare dalla lavagna;

o dalla dettatura di testi/o appunti;

o da un eccessivo carico di compiti a casa

o dalla effettuazione di piω prove valutative in tempi ravvicinati;

o dallo studio mnemonico di formule, tabelle, definizioni

oaltro ( es.: sostituzione della scrittura con linguaggio verbale e/o iconico)

11. STRUMENTI COMPENSATIVI

L’alunno usufruirΰ dei seguenti strumenti compensativi:

o libri digitali

o tabelle, formulari, procedure specifiche , sintesi, schemi e mappe

o calcolatrice o computer con foglio di calcolo e stampante

ocomputer con videoscrittura, correttore ortografico, stampante e scanner

o risorse audio (registrazioni, sintesi vocale, audiolibri, libri parlati, …)

o software didattici free

o computer con sintetizzatore vocale

o vocabolario multimediale

N.B. - Si ricorda che le strutture grafiche (tipo diagrammi e/o mappe) possono servire ai ragazzi con DSA per trasporre e organizzare le loro conoscenze.

12. CRITERI E MODALITΐ DI VERIFICA E VALUTAZIONE

(N.B. validi anche in sede di esame)

Si concordano:

o verifiche orali programmate

o compensazione con prove orali di compiti scritti

o uso di mediatori didattici durante le prove scritte e orali (mappe mentali, mappe cognitive..)

o valutazioni piω attente alle conoscenze a alle competenze di analisi, sintesi e collegamento con eventuali elaborazioni personali, piuttosto che alla correttezza formale

o prove informatizzate

o valutazione dei progressi in itinere

13. PATTO CON LA FAMIGLIA E CON L’ALUNNO

Si concordano:

o riduzione del carico di studio individuale a casa,

o l’organizzazione di un piano di lavoro concordato ed adeguato alle possibilitΰ sulla base della programmazione didattica della classe.

o le modalitΰ di aiuto: chi, come, per quanto tempo, per quali attivitΰ/discipline chi segue l’alunno nello studio

o gli strumenti compensativi utilizzati a casa (audio: registrazioni, audiolibri,…) strumenti informatici (videoscrittura con correttore ortografico, sintesi vocale, calcolatrice o computer con fogli di calcolo,…. )

o le verifiche sia orali che scritte. Le verifiche orali dovranno essere privilegiate.

N.B.

Il patto con la famiglia e con l’alunno deve essere costantemente arricchito dalla ricerca della condivisione delle strategie e dalla fiducia nella possibilitΰ di perseguire il successo formativo (a tal fine sono molto utili i rilevamenti oggettivi dei progressi in itinere).

 

Regolamento Valutazione CdM del 13 marzo 2009 - Schema di regolamento concernente “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalitΰ applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del D.L. n°137 del 1/09/2008, convertito con modificazioni dalla L. n° 169 del 30/10/2008” art. 10

 

 

Art. 10 Valutazione degli alunni con difficoltΰ specifica di apprendimento (DSA)

1. Per gli alunni con difficoltΰ specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attivitΰ didattica e delle prove d’esame, sono adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti piω idonei.

2. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalitΰ di svolgimento e della differenziazione delle prove.

Docenti del Consiglio di Classe Dirigente Scolastico

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IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Dott.ssa Norma BIASCI

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Genitori Studente

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