Giornalismo
Laboratorio di
giornalismo in corso nella classe 2 B A.S. 2007 - 2008 tenuto dalla
Prof.ssa Picci
sotto alcune foto
che ritraggono i gruppi di lavoro


vi
presentiamo,dopo numerose fatiche il nostro giornale " LA SCUOLA SIAMO NOI
". con la collaborazione di : Celati Simone (direttore) ,Lotti Leonardo
(articoli sull'ambiente),Sara Genovesi e Federica Accomando (eco della
scuola),Micol Arzilli e Fabbri Giulia (ricette natalizie),DeVita Vittorio,Ascione
Moriel,Bottazzoli Lorenzo (articoli sulla musica),Guillem Ester (articoli sulla
moda),Orsucci Nicolò,Yassine Hassan (articoli sullo sport).
buona lettura !



Laboratorio di
giornalismo svolto dalla Prof.ssa Marialuisa Lastrucci con la classe 2 C A.S.
2006- 2007 www.repubblicakataweb.it
- www.lafragola.it
DUECENTO
MILA BAMBINI MORTI IN FABBRICA
Ancora
oggi nel 2007 è molto presente lo sfruttamento minorile,questo fenomeno ha
avuto inizio nel ‘700 con la rivoluzione industriale.
Pensiamo solo al fatto che molti bambini sono costretti ad affidarsi alla
miseria della strada, divenendo la sua dimora, non avendo una adeguata
protezione e perciò molti bambini subiscono abusi e violenze.
Nonostante alcuni interventi contro i maltrattamenti,purtroppo ancora centinaia
di migliaia di minori in tutto il mondo sono privati dei loro diritti,vivono in
condizioni di disagio fisico e psicologico,non conoscono l’affetto di una
famiglia,non sanno neanche cosa sia l’educazione;
tutto questo come conseguenza della povertà,dell’abbandono,dello sfruttamento
di lavoro,della violenza o dei traumi di guerra.
Migliaia di bambini vengono arruolati negli eserciti e impiegati in azioni di
guerra;molti vengono catturati,mutilati,ferita,uccisi.
Inoltre anche quando la guerra termina,continuano a venire uccisi dalle
mine,disseminate ovunque.
Il concetto di
LAVORO MINORILE comprende tutte le forme di attività economica svolta dai
minori;per questo motivo è da combattere in tutte le sue forme.
Il 60%del totale dei minori lavoratori nel mondo sono minori con età compresa
fra i 5 e i 14 anni.
I bambini ed i ragazzi impiegati in attività lavorative nel mondo sono circa
352 milioni,ossia il 23% del totale della popolazione infantile mondiale.
Le tipologie di lavoro minorile sono estremamente varie tra loro :si passa dai
lavori x cosi dire leggeri alle peggiori forme di lavoro minorile.
Una delle cause principali che fomentano il fenomeno del lavoro minorile è lo
stato di povertà in cui si trovano il minore e la sua famiglia.
L’assenza di risorse economiche sufficienti per acquistare beni di 1°
necessità,come il cibo,spinge le famiglie ad incrementare l’entrate con
l’avvio precoce al lavoro minorile.
In questo caso, le attività svolte sono le più svariate e non sempre
presentano gli estremi dello sfruttamento.
I problemi riguardano l’orario di lavoro, che spesso non è consono alle
esigenze dei minori, o le mansioni svolte che il più delle volte presuppongono
il contatto con sostanze tossiche o l’utilizzo di strumenti pericolosi per i
bambini.
In particolare è sotto accusa l’impiego dei minori nel settore industriale
minerario a causa delle condizioni dell’ambiente insalubre in cui si svolge il
lavoro e delle mansioni cui sono adibiti i minori.
Così come la povertà a livello individuale e familiare favorisce il fenomeno,
anche la povertà di un Paese favorisce il lavoro minorile.
I Paesi con un basso prodotto interno lordo sono quelli che meno investono nella
spesa pubblica, che significa prima di tutto scuola: in questi casi quindi lo
Stato non offre un buon servizio scolastico e non garantisce nemmeno il diritto
allo studio .
E, di fatto, l’inaccessibilità ai servizi scolastici, favorisce il precoce
avviamento al lavoro dei minori.
Un’altra variabile che rientra tra le cause strutturali è il cambiamento
demografico che si sta verificando in molti Paesi: si tratta delle guerre e
dell’impatto dell’AIDS.
Il
lavoro minorile è meno costoso del lavoro degli adulti e questo è forse uno
degli elementi che incidono maggiormente sulla domanda.
Su un totale di circa 625 milioni di bambini con l’età prevista per la scuola
elementare nei paesi in via di sviluppo, circa 130 milioni non sono
secolarizzati.
Un altro settore in cui i minori lavorano è quello dell’industria turistica.