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I ragazzi e le ragazze della seconda A A.S. 2010/2011 a dicembre in visita alla Mostra " Il ritorno di Leonardo a Piombino "Arte: il ritorno di Leonardo a Piombino
Martedì 29 Giugno 2010 09:28 . ShareUn viaggio nella mente del genio del Rinascimento, per approfondire gli aspetti fondamentali della sua vita, degli studi, delle opere e per riscoprire il suo rapporto, sorprendente e per molti inedito, con il territorio di Piombino, Populonia e con la zona costiera tra Livorno e l’Isola d’Elba.
Leonardo da Vinci rivive a Piombino. Sarà inaugurata il 17 luglio nella cornice del Museo del Castello e della Città di Piombino la mostra dedicata al maestro fiorentino che resterà aperta fino al 6 gennaio.
La Torre della Porta a Terra del Rivellino a Piombino
L’esposizione, promossa dalla società Parchi Val di Cornia e dall’assessorato alla cultura del Comune di Piombino, è curata da Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci. Regione Toscana, Provincia di Livorno e Apt hanno patrocinato l’evento, sostenuto dall’Armand Hammer Center for Leonardo Studies, Università di California a Los Angeles.
Opere, oggetti antichi, invenzioni, ricostruzioni tridimensionali e apparati multimediali saranno gli strumenti per avvicinarsi alla complessità e all’attualità di Leonardo. Percorsi ad hoc, allestiti nelle stanze ricche di storia del Castello, approfondiranno le diverse facce del rapporto del genio del Rinascimento con Piombino e il territorio tra Livorno e l’Isola D’Elba, a cui dedicò molti studi di cartografia e architettura, fortificazioni e strategie militari difensive. Diversi i progetti di bonifica, gli appunti trascritti meticolosamente sulla navigazione e le onde, per il Trattato della pittura, fino alle implicazioni storico-politiche e a sorprendenti note di viaggio e di vita quotidiana.
Leonardo da Vinci soggiornò a Piombino presumibilmente nell’estate del 1502, al servizio di Cesare Borgia, in qualità di ingegnere militare, poi nel 1504, ritrovò il mare piombinese chiamato da Iacopo IV Appiani, al seguito della legazione inviata da Cosimo I de' Medici e guidata da Nicolò
Machiavelli.
Le mura di Piombino
Durante la prima visita, Leonardo si occupò in particolare della bonifica della zona paludosa circostante e del collegamento tra le fortificazioni della città e il tessuto viario interno. Nella seconda visita si dedicò con più attenzione al sistema difensivo di Piombino, studiandone sia l'intera configurazione, sia i singoli elementi.
I ragazzi e le ragazze della Terza B si preparano per la recita di fine anno coordinati dalla Prof.ssa Picci
A.S.2008 - 2009
Incontro tra Storia e memoria 1 sez. B A.S. 2007-2008 Prof.ssa Maria Nicolosi - Prof . P.Giovanni Fabbri
DONAZIONE ALLA SCUOLA QUADRI DEL PROF .COZZI maggio 2008
La sig.ra Cozzi moglie di Leonetto Cozzi pittore ma anche professore di educazione artistica per molti anni presso le Galilei ha voluto donare alla Scuola alcune opere come ricordo del marito recentemente scomparso,alcune foto ricordano il momento, in tale occasione sono presenti il Dirigente scolastico,il Dirigente Amministrativo e il personale di Segreteria :
Quattro quadri del pittore Cozzi alla scuola Media Galilei
Il giorno 27 maggio scorso la famiglia Cozzi ha donato alla scuola media Galileo Galilei di Cecina quattro quadri del compianto pittore Leonetto. Si tratta di quattro splendidi soggetti di «natura morta» che dovevano far parte di una mostra che il maestro d’arte stava allestendo per il mese di dicembre scorso, la mostra non ha poi avuto luogo per l’aggravarsi della malattia che lo ha portato alla morte. È stata la moglie stessa a voler portare le opere d’arte alla scuola come atto esecutivo delle ultime volontà del maestro, i quadri saranno un segno tangibile dell’affetto che il prof. Cozzi aveva per la sua scuola e che la scuola ricambia caldamente. Leonetto Cozzi, pittore conosciuto e apprezzato a livello nazionale come esponente del figurativo moderno, è stato insegnante di educazione artistica alla scuola media Galilei dall’anno scolastico 1978/79 fino al 1987/88. «…Un insegnante che sapeva far amare la materia ai propri allievi…», dice il preside dott. Giuseppe Cornelio visivamente commosso, «…sapeva trarre il meglio dai tanti alunni che ha seguito nei dieci anni d’insegnamento nella nostra scuola… e molti hanno imparato ad apprezzare la pittura dai suoi insegnamenti.». Un quadro andrà a decorare la sala professori, un altro la presidenza e due quadri saranno messi nell’atrio a ricordo di quest’insigne maestro. «Spero che guardando questi quadri vi ricordiate sempre di lui» ha detto al momento della donazione la moglie con la voce rotta dall’emozione. La scuola, accettando con riconoscenza la donazione, vuole rendere omaggio a questo grande artista che ha trascorso un decennio della sua vita tra le sue fila e tutti gli insegnanti si uniscono unanimi nel ricordo di chi è stato per alcuni un collega, per altri un conoscente e per altri ancora un insegnante.
Personale ATA
San Pietro in Palazzi
