Regolamento interno
2011-2012
premessa
La scuola, definita
come comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale
e civile” ,
esplica la sua funzione educativa avendo come fine
la promozione e la formazione umana e critica della personalità degli
alunni, nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola
stabiliti dalle Leggi dello Stato.
Il Personale dirigente, docente ed
ATA, con la collaborazione dei genitori , secondo le rispettive competenze e
responsabilità, operano per attuare la predetta formazione nel rispetto della
coscienza civile e morale degli alunni.
DIRITTI E DOVERI DEGLI ALUNNI
ART. 1 DOVERI
v
L’ alunno/a deve conoscere
il regolamento di Istituto, osservarlo integralmente e farlo conoscere ai
propri Genitori.
v
Deve partecipare regolarmente alle lezioni ed alle attività
didattiche.
v
Deve sempre tenere un comportamento corretto ed educato nei confronti
dei compagni e del personale docente ed ATA, in tutto l’ arco del tempo
scolastico, sia in classe, che nei corridoi , durante l’ ingresso e l’uscita
dalla scuola, nell’ intervallo , durante la mensa , durante le uscite e
visite di istruzione.
v
Deve cooperare al decoro della scuola ed
avere il massimo riguardo per tutto quanto è di sua proprietà o di proprietà
dei compagni o di proprietà della
scuola.
In caso di danni agli ambienti ed
alle attrezzature della scuola, dovrà provvedere
tempestivamente al loro ripristino
integrale ( = chi rompe paga!)
v
Deve presentarsi a scuola vestito decorosamente,
tenendo presente il rispetto che si deve alla comunità.
v
Per rendere il suo lavoro sempre proficuo
e non causare inutili perdite di tempo, deve sempre venire munito di
tutto il necessario ( I Genitori
sono invitati a non portare ai ragazzi il materiale che hanno dimenticato a
casa, allo scopo di favorire il senso di responsabilità e l’ autonomia dei
figli) ; portare con
sé, ogni giorno, il libretto scolastico e conservarlo con ordine, senza
strapparne le pagine o correggerne le note. Non
esibire il libretto scolastico in qualunque momento è considerato un
atto di grave trascuratezza.
v
Gli alunni ( e le famiglie) devono conoscere : il regolamento di
educazione fisica ,
ed
il regolamento della mensa (per le classi direttamente coinvolte)
ART. 2
DIRITTI
v
L’ alunno/a, ha diritto di ricevere un‘ educazione democratica,
rispettosa della sua personalità, che valorizzi al massimo le sue
specifiche capacità , che dia
rilievo allo studio del mondo contemporaneo e ponga l’ accento sulla
tolleranza, il rispetto di sé e degli altri, sulla solidarietà civile e
morale.
v
Singolarmente o in gruppo, può
collaborare con i propri insegnanti alla scelta dei libri di testo
e segnalare titoli
da inserire nella biblioteca scolastica
v
Può collaborare con i propri insegnanti alla stesura dei programmi di
studio suggerendo argomenti di particolare interesse oggettivo, che facciano
parte delle problematiche del mondo moderno.
v
Deve essere valutato tenendo conto di tutte le componenti della
sua personalità , dell’ ambiente che lo circonda, delle sue reali capacità e
specifiche attitudini.
v
Ha diritto di conoscere le osservazioni che ,eventualmente, vengano
mosse alla sua attività scolastica o
al suo comportamento e deve poter esporre le proprie ragioni.
v
Con il permesso dell’ insegnante può uscire dall’ aula ogni volta
che ne senta reale necessità, senza
abusare di questo suo diritto.
NORME CHE REGOLANO L’ATTIVITA’ DIDATTICA
ART.
3
INGRESSO DEGLI ALUNNI
Gli alunni entrano a scuola nei cinque minuti che precedono l ‘inizio
delle lezioni, pertanto gli insegnanti dovranno trovarsi in aula cinque minuti
prima, per ricevere i ragazzi.
·
Nella sede centrale di Cecina, il confine
della scuola è da intendersi il portone, dato che la zona verde antistante
l’ingresso è priva di recinzione.
·
Nel plesso di
Bibbona e Palazzi gli alunni potranno attendere l’inizio delle lezioni
anche all’interno del cortile, ma rimangono sotto la responsabilità delle
famiglie in quanto la scuola non può garantire una adeguata sorveglianza per
mancanza di personale.
ART. 4 ENTRATA
IN RITARDO
Gli alunni che si presentano a scuola
in ritardo devono portare la giustificazione scritta su apposito spazio del
libretto scolastico, firmata da uno dei genitori. La giustificazione deve essere
presentata al docente della classe. In caso di ritardo abituale l’ alunno/a
sarà ammesso in classe a discrezione del Dirigente scolastico.
ART. 5 USCITA
ANTICIPATA
In caso di uscita anticipata dell’intera classe, gli
alunni non possono, in nessun modo,lasciare la scuola, se non con
l’autorizzazione firmata da uno dei genitori (o tutore). Se, invece, è il
singolo alunno ad uscire anticipatamente deve essere necessariamente prelevato
da uno dei genitori (o tutore).
Per i
ragazzi (soprattutto della succursale ) che hanno problemi di orario dei mezzi
di trasporto pubblico, i Genitori potranno presentare domanda di uscita
anticipata all’ inizio dell’
anno scolastico ed
il Preside potrà accordare un permesso valido
per l’
intero anno scolastico. Nel caso di
incidenti o malori , il Dirigente scolastico o i suoi collaboratori prenderanno
opportuni provvedimenti. Gli alunni in questione potranno telefonare ai Genitori
ed essere prelevati da uno di loro.
In caso di emergenza sarà il
Dirigente scolastico o il Referente alla sicurezza a decidere se far uscire
dalla scuola gli alunni e se debbano rientrare più tardi nelle aule oppure
raggiungere le proprie abitazioni,
dopo aver avvertito le famiglie.
ART.
6
GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE
Gli alunni sono tenuti ad essere presenti alle lezioni
e a tutte le attività che si svolgono nel contesto dei lavori didattici
e previste dal POF annuale della Scuola.
Le assenze devono essere giustificate
sull’ apposito libretto delle giustificazioni da uno dei genitori ( o tutore) . Al
rientro a scuola l’ alunno/a esibirà il libretto
al docente
della prima ora di lezione , per
essere riammesso alle lezioni.
Dopo un’ assenza per malattia,
protratta per più di cinque giorni, l’ alunno/a dovrà presentare insieme con
la giustificazione, un certificato medico di guarigione. In caso di assenza
superiore ai cinque giorni non dovuta a malattia, il genitore dovrà
avvertire il coordinatore di classe preventivamente. Ogni cinque assenze, anche
non consecutive, uno dei Genitori dovrà
giustificare personalmente le
assenze del ragazzo.
ART. 7
INTERVALLO E SPAZIO MENSA
L’ intervallo è fissato , di norma,
tra la
seconda e la terza ora di
lezione e dura 15 minuti.
Gli alunni hanno la possibilità di consumare una breve
colazione e di muoversi liberamente
nell’ ambito dei rispettivi piani, mantenendo un comportamento educato e
corretto.
I ragazzi che usufruiscono della
mensa scolastica pranzano tra le
13.00 e le 14.00 a seconda della programmazione didattica delle varie sedi.
Nel caso di scorrettezze l’intervalloverrà
sospeso per la classe o per l’alunno.
Sarà prevista una turnazione di
classi durante l’intervallo.
Durante l’ intervallo e la mensa la
sorveglianza è affidata a tutto il personale docente ed ATA in servizio in quel
momento.
Durante l’intervallo i docenti
dovranno sostare obbligatoriamente sulla porta della propria aula per
controllare i corridoi.
L’ intervallo e la mensa
costituiscono momenti educativi importanti
per la comunità scolastica, durante i quali gli alunni hanno la
possibilità di rafforzare il senso della socializzazione
e dell’ amicizia.
Per i casi di comportamento
gravemente scorretto saranno presi provvedimenti disciplinari ( fino all’
allontanamento definitivo dalla
mensa).
Per i casi di grave scorrettezza
collettiva, il Dirigente scolastico
può ridurre la durata dell’ intervallo o
abolirlo per un numero di giorni adeguato alla mancanza.
ART. 8 MALESSERI
E INFORTUNI
In caso
di malessere o di infortunio
di uno studente, sono immediatamente avvertiti i Genitori , con i quali vengono
decisi i provvedimenti da adottare. A tal fine i Genitori dovranno lasciare
un recapito telefonico
presso il quale siano sicuramente raggiungibili. Se
i Genitori sono irreperibili, in situazioni di particolare urgenza, l’
alunno verrà trasportato al più vicino presidio ospedaliero, per mezzo di
un’ ambulanza
In caso di infortunio il docente
presente al fatto dovrà redigere prima
possibile una breve relazione sull’
accaduto in modo che la segreteria possa farne denuncia all’ assicurazione in
tempo utile
ART. 9 SICUREZZA
NELLA SCUOLA
Si fa
riferimento al D.L.gs 626/94
e sue integrazioni , da cui ha avuto origine Il Piano di individuazione dei
rischi e la conseguente
eliminazione dei rischi stessi e
l’ adozione di misure comportamentali adeguate
in caso situazioni di emergenza.
L’ insegnante RSPP informa gli
studenti ed il personale della scuola sull’
argomento, attraverso incontri
collettivi , con esempi diretti, depliants,
ecc.. al fine di sensibilizzare tutti
coloro che operano nella scuola ,
ragazzi e adulti.
La Scuola si è dotata di Piani di
Evacuazione forniti dall’ Amministrazione Comunale. In ogni ambiente
scolastico sono esposte le
planimetrie indicanti le vie di fuga
e le norme da seguire nel caso
si presenti la necessità di evacuazione.
Tutti i docenti faranno di continuo
riferimento alle norme sopra citate e prepareranno gli alunni per le prove di
evacuazione che si faranno periodicamente.
ART. 10 USCITA
Al
termine delle lezioni, l’uscita degli alunni deve avvenire per piani,
cominciando dal primo e deve svolgersi in maniera ordinata, sotto la
sorveglianza del personale ATA e del docente dell’ ultima ora, che dovrà
accompagnare i propri ragazzi fino all’ uscita della scuola.
ART. 11 Regole
base per l’attività di studio
Premesso che nella scuola
secondaria di I grado, lo studio individuale è parte essenziale, dunque non
eliminabile, per il successo del processo di apprendimento, si fa presente
quanto segue:
ART. 12 SANZIONI
DISCIPLINARI
Dato
che il compito della scuola è educare e non punire, ogni provvedimento
disciplinare sarà assunto dal Consiglio di Classe sempre e solo in vista di
un’adeguata strategia di recupero.
Art.1
comma 5 D.P.R. 235/2007:
le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare
e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al
principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione
personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze
che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di
convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
I PROVVEDIMENTI POTRANNO ESSERE
La sanzione potrà essere
comminata a tutta la classe o al gruppo, qualora non venisse individuato il
responsabile del comportamento sanzionabile.
· Sospensione
dalle lezioni per un periodo non superiore a 15 giorni con obbligo di
frequenza
· Sospensione
dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni senza obbligo di
frequenza
· Le
sospensioni dalle lezioni oltre 15 giorni sono adottate dal Consiglio
d’Istituto
· Le
sospensioni dalle lezioni che non superano 15 giorni sono adottate dal Consiglio
di Classe
In caso di particolare gravità, su
richiesta dell’ insegnante, il Coord. di Classe, sentito l’alunno , il
Consiglio di Classe e avvertito il
Dirigente Scolastico e
informati i Genitori
o il tutore,
potrà sospendere
l’ alunno/a dalle lezioni per
un periodo non superiore a 15
giorni.
Al rientro a scuola, l’ alunno/a dovrà essere
accompagnato da uno dei genitori ( o tutore).
In
ogni caso l’ alunno/a avrà diritto di essere ascoltato ed esporre le
proprie ragioni.
Si potrà decidere anche per una
sanzione che consista in attività manuali da svolgere all’ interno della
scuola, come prevede Statuto degli Studenti
e delle studentesse (DPR 249/98)
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da
parte dei Genitori entro 15 giorni dalla
comunicazione della sanzione disciplinare
Il ricorso deve essere presentato
all’ apposito Organo di Garanzia interno alla scuola costituito
da:
ART. 12 RICEVIMENTO
DEI GENITORI
I Docenti ricevono i genitori
degli alunni in due fasi:
1.
Ricevimento individuale :
una volta alla settimana. Ogni docente dedica un’ ora
al
ricevimento dei genitori , previo appuntamento,
secondo un orario compatibile con le
attività didattiche.
2.
Ricevimento collettivo pomeridiano
: una volta al quadrimestre
ART.
13
BIBLIOTECA
L’utilizzo della biblioteca
di Istituto nelle varie sedi scolastiche avverrà secondo il regolamento
previsto per ogni sede e deliberato dal Collegio dei Docenti, sentito il parere
del Consiglio di Istituto.
Per ricerche
o lavori didattici di singoli alunni
o gruppi ,la biblioteca potrà essere aperta anche in orario extrascolastico,
sempre alla presenza di un docente responsabile.
Gli alunni e i Genitori hanno
diritto di segnalare titoli da
inserire nella biblioteca di scuola, indirizzando la richiesta al Consiglio di
Istituto, che delibererà in merito, sentito il parere del Collegio dei Docenti.
ART. 14 LABORATORI
E USO DEL MATERIALE
L’ uso dei laboratori e del
materiale della scuola è a disposizione di tutti i docenti, che dovranno
lavorare in condizioni di massima sicurezza e riporre il materiale usato al suo
posto. I docenti dovranno sempre accompagnare gli alunni nei laboratori, sia per
rimanere a lavorare, che per prelevare e/o riportare il materiale. Se il docente
non può andare di persona, si rivolga ai collaboratori scolastici.
Gli insegnanti dovranno
tempestivamente segnalare la scomparsa o
il guasto di apparecchi e materiale, soprattutto quando è messa in pericolo la
sicurezza degli alunni e dei docenti stessi.
I docenti responsabili dei singoli laboratori
potranno proporre al Dirigente sc.co(in base alle esigenze della scuola e
sentite le richieste degli altri docenti)acquisti per il rinnovo
e ampliamento del materiale esistente
ART. 15 USO
DELLA PALESTRA
l’ uso delle palestre della
scuola è regolamentato dal Consiglio di Istituto,sentito il parere del Collegio
Docenti, in modo da assicurane la
disponibilità a tutte le classi dell’ Istituto ed, eventualmente, anche ad
altri.
Gli alunni della sede
centrale,( che usano una palestra esterna alla scuola)
che debbono fare educazione fisica alla prima ora di lezione saranno
prelevati nelle classi dai
rispettivi docenti;: nelle ore successive alla prima i ragazzi saranno prelevati
dalla classe dai bidelli e dall’
insegnante ed accompagnati in palestra.
Gli alunni delle classi che
hanno ed. fisica all’ ultima ora escono
direttamente dalla palestra
Ai
docenti di educazione fisica è fatto obbligo
di segnalare tempestivamente alla
presidenza eventuali deterioramenti degli attrezzi o qualsiasi inconveniente
possa pregiudicare la sicurezza loro e degli alunni.
ART. 16 PASSAGGIO
DI ALUNNI DA UNA CLASSE ALL’ ALTRA PARALLELA
Nel
corso dell’ anno
scolastico un/a alunno/a
potrà essere trasferito/a da una sezione
all’ altra
per gravi e giustificati
motivi, su richiesta scritta e motivata ( indirizzata al Dirigente scolastico)
da parte dei genitori o del Consiglio di Classe.
Al Dirigente scolastico,
sentito il parere del Consiglio di Classe, spetta
la decisione di trasferire o
meno l’ alunno/a ad altra classe,
nell’interesse dell’ alunno/a stesso/a.
ART. 17 IN
CASO DI SCIOPERO
In caso di sciopero del personale
della scuola, la Presidenza si impegna ad avvertire tempestivamente
la famiglie (tramite comunicazione scritta sul libretto delle
comunicazioni) che la scuola nel rispetto della normativa vigente non potrà
garantire il regolare svolgimento delle lezioni, né l’assistenza agli alunni.
. Nel caso di uno sciopero indetto da più sindacati, per il quale si preveda
un’ ampia adesione , i docenti non scioperanti sono tenuti a presentarsi a
scuola alla prima ora di servizio, in modo da poter organizzare il lavoro. Il
Dirigente scolastico ed i
Responsabili di sede , gli addetti alle sostituzioni ( se non scioperanti)
provvederanno a affiggere alla porta di ingresso l’ orario della
giornata entro le ore 9.00 e a
definire l’ orario di uscita degli alunni. Le famiglie sono tenute d
informarsi presso la scuola entro le ore 9.00 del giorno di sciopero.
ART. 18 IN
CASO DI ASSENZA DEI DOCENTI
Nel caso di assenza breve di un
docente, si adottano i seguenti provvedimenti :
1) Il
docente viene sostituito da un
collega a disposizione
2) Se
ciò non è possibile la classe
“scoperta” viene divisa in
gruppi , che saranno ospitati in altre classi
3) Se
il docente manca nelle prime o nelle ultime due ore e la Scuola non è in grado
di predisporre la sostituzione, per
carenza di organico e inoltre, per evitare che gruppi di alunni estranei alla
classe ospitante disturbino la lezione, la
classe con l’insegnante assente potrà entrare due ore dopo (fino alle 10,00)
o uscire due ore prima (a partire dalle 11,00). In questo caso la Scuola avrà
cura di avvertire per tempo
le famiglie sul libretto delle comunicazioni.
ART. 19 COMPITI
PER CASA
Pur nella consapevolezza
che i “compiti per casa” favoriscano il necessario approfondimento e
consolidamento di quanto appreso a
scuola essi dovranno essere
distribuiti nell’ arco della settimana ed essere compatibili con i ritmi di
apprendimento degli alunni e
festività e vacanze.
ART. 20 CELLULARE
L’ uso del telefono cellulare non
è consentito, eccetto in caso di
vera e provata necessità previa richiesta scritta del Genitore e
autorizzazione del Coordinatore
della Classe , per un breve periodo
. In caso contrario il telefono verrà
requisito e riconsegnato soltanto ai Genitori dell’ alunno
ART. 21 CORSI
PER IL CONSEGUIMENTO DEL PATENTINO
Durante il corso per il
conseguimento del patentino per ciclomotori, in caso di mancato rispetto delle
regole, dopo il primo richiamo, gli alunni potranno essere allontanati dalle
lezioni.
MODULI DIDATTICI e FORMAZIONE CLASSI
ART. 22 FORMAZIONE CLASSI
La formazione delle classi prime
verrà effettuata tenendo conto dei
consigli delle maestre , delle
richieste dei genitori e compatibilmente con :
v
Le capacità ricettive delle singole sedi
v
L’ organico attribuito dal Centro Servizi amministrativi di Livorno
e dall’ Ufficio Scolastico Regionale , in base alla normativa vigente
v
L’ interesse generale della
Scuola e del territorio
v
Le delibere in merito
del Consiglio di Istituto
Nel caso di impossibilità di
soddisfare tutte le richieste dei genitori, si potranno effettuare dei sorteggi
per assegnare gli alunni alle classi prime.
ART.
23 ASSEGNAZIONE CLASSI
Il Dirigente sc.co, valutato l’
interesse generale della Scuola e sentiti i
desiderata dei docenti , assegnerà le classi
all’ inizio di ogni anno scolastico, rispettando, in linea di massima,
le seguenti priorità:
v
Continuità didattica di classe
e di corso
v
Posizione dei Docenti nella graduatoria interna di Istituto
v
Discrezionalità del Dirigente Scolastico
Altre motivazioni potranno essere prese in
considerazione , in subordine, solo se opportunamente giustificate a livello
personale e professionale.
REGOLAMENTO USCITE
E GITE SCOLASTICHE
ART.
24
REGOLAMENTO GITE
Indicazioni
operative
Il Collegio Docenti ed il Consiglio di Istituto
hanno deliberato che :
§
È opportuno che ogni classe effettui,
durante l’ a.s ,almeno 1 gita
di un giorno. e non più di tre gite durante l’ a.s.,
per motivi di contenimento della spesa.
§
Le gite di più giorni ( fino a un massimo di tre giorni) sono riservate
alla classi terze.
§
Alle gite deve partecipare , possibilmente, la totalità della classe
e, comunque , non meno dei due terzi degli alunni.
§
Le visite di istruzione e le gite devono essere autorizzate dal Consiglio di
Classe, che deve indicare: il responsabile della gita e i docenti accompagnatori
( max due per classe + doc. di sostegno, se necessario)
§
Le gite di carattere particolare o all’ estero ( in corrispondenza di
particolari progetti ) dovranno essere autorizzate dal Dirigente sc.co
ed approvate dal Consiglio di Istituto o, in caso di urgenza, dalla
Giunta Esecutiva
§
Nel caso di gite con più classi, dovrà essere indicato il responsabile
capo comitiva, che provvederà a coordinare le operazioni
§
Le date delle gite e visite di istruzione non devono coincidere con quelle
degli impegni scolastici
§
Il responsabile della gita
dovrà compilare i seguenti
moduli, che si ritirano in segreteria ( dalla Sig.ra
Patrizia Garzelli)
Moduli da compilare da parte del responsabile gita
Mod.
A - richiesta di
autorizzazione gite indirizzata
al Dirigente Scolastico
Mod
B - autorizzazione dei
Genitori - da dare agli alunni
Mod C
- relazione della gita
da compilarsi da parte del
responsabile gita
Mod. D - richiesta rimborso (saranno rimborsati
eventuali biglietti di viaggio, che
devono essere
conservati e consegnati
in segreteria insieme al mod. D)
§
Il docente responsabile della
gita si ricordi di ritirare in segreteria didattica diverse copie dell’ elenco
degli alunni e farle
vidimare dal Dirigente scolastico.
§
Il Docente responsabile della gita dovrà ,inoltre
: informare i Genitori, ritirare le autorizzazioni
§
I costi della gita e le quote da chiedere agli alunni saranno comunicati al
Docente dalla responsabile gita
della segreteria ( Sig.ra Patrizia Garzelli)
§
Una volta stabilita la data della
gita, non si può cambiare.
ART. 26 PATTO
EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
Visto l’art. 30 della Costituzione
Visto l’art. 3 del D.P.R. 235/2007
che introduce il Patto Educativo di Corresponsabilità, la scuola ha
predisposto tale documento al fine di impegnare le famiglie, fin dal momento
dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione
educativa.
L’introduzione del Patto
Educativo di Corresponsabilità è orientata a porre in evidenza il ruolo
strategico che può essere svolto dalle famiglie nell’ambito di un’alleanza
educativa che coinvolga la scuola, gli studenti ed i loro genitori secondo i
rispettivi ruoli e responsabilità.
Commissione Gite
Proff. Alessandro Burroni – Maria
Di Donato - Sig.ra PatriziaGarzelli
Il Direttore Dei Servizi Generali Amm.Vi Dott.ssa Sabina Sandri
Il
Dirigente Scolastico Dott.ssa
Norma Biasci
|
Titolo |
pagina |
|
PREMESSA |
7 |
|
DIRITTI E
DOVERI DEGLI ALUNNI |
|
|
v ART.
1 - DOVERI |
2 |
|
v ART.
2 - DIRITTI |
3 |
|
NORME CHE REGOLANO LE ATTIVITA’
DIDATTICHE |
|
|
v ART.
3 - INGRESSO DEGLI ALUNNI |
3 |
|
v ART.
4 - ENTRATA IN RITARDO |
3 |
|
v ART.
5 - USCITA ANTICIPATA |
3 |
|
v ART.
6 - GIUSTIFICAZIONE ASSENZE |
4 |
|
v ART.
7 - INTERVALLO E SPAZIO MENSA |
4 |
|
v ART.
8 - MALESSERI E INFORTUNI |
4 |
|
v ART.
9 - SICUREZZA NELLA SCUOLA |
4 |
|
v ART.10
- USCITA |
5 |
|
v ART.11
– REGOLE BASE PER L’ATTIVITA’ DI STUDIO |
5 |
|
v ART.12
- SANZIONI DISCIPLINARI |
5 |
|
v ART.13
- RICEVIMENTO DEI GENITORI |
6 |
|
v ART.14
- BIBLIOTECA |
6 |
|
v ART.15
- LABORATORI E USO DEL MATERIALE |
6 |
|
v ART.16
- USO DELLA PALESTRA |
6 |
|
v ART.17
- PASSAGGIO DI ALUNNI DA UNA CLASSE ALL’ ATRA |
6 |
|
v ART.18
- IN CASO DI SCIOPERO |
7 |
|
v ART.19
- IN CASO DI ASSENZA DOCENTE |
7 |
|
v ART.20 - COMPITI PER CASA
|
7 |
|
v ART.21 - CELLULARE |
7 |
|
v ART.22 - CORSI PER
PATENTINO
|
7 |
|
MODULI DIDATTICI E FORMAZIONE CLASSI |
|
|
v ART.23
- MODULI DIDATTICI |
8 |
|
v ART.24
- FORMAZIONE CLASSI |
8 |
|
v CRITERI DI ASSEGNAZIONE CLASSI AI DOCENTI |
|
|
v ART.25
- ASSEGNAZIONE CLASSI |
8 |
|
REGOLAMENTO USCITE E GITE SCOLASTICHE |
|
|
v ART.26
- REGOLAMENTO GITE |
9 |
|
v ART.27
- PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ |
10 |