Regolamento interno 2009-2010

il Dirigente Scolastico

Dott.ssa Norma Biasci

premessa

La scuola, definita  come comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civile  , esplica la sua funzione educativa avendo come fine  la promozione e la formazione umana e critica della personalità degli alunni, nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle Leggi dello Stato.

Il Personale dirigente, docente ed ATA, con la collaborazione dei genitori , secondo le rispettive competenze e responsabilità, operano per attuare la predetta formazione nel rispetto della coscienza civile e morale degli alunni    

DIRITTI E DOVERI DEGLI ALUNNI

                   ART. 1   DOVERI

v     L’ alunno/a    deve conoscere il regolamento di Istituto, osservarlo integralmente e farlo conoscere ai propri Genitori.

v     Deve partecipare regolarmente alle lezioni ed alle attività didattiche.

v     Deve sempre tenere un comportamento corretto ed educato nei confronti dei compagni e del personale docente ed ATA, in tutto l’ arco del tempo scolastico, sia in classe, che nei corridoi , durante l’ ingresso e l’uscita dalla scuola, nell’ intervallo , durante la mensa , durante le uscite e  visite di istruzione.

v     Deve cooperare al decoro della scuola  ed avere il massimo riguardo per tutto quanto è di sua proprietà o di proprietà dei compagni  o di proprietà della scuola.

In caso di danni agli ambienti ed  alle attrezzature della scuola, dovrà provvedere  tempestivamente al loro  ripristino  integrale ( = chi rompe paga!)

v     Deve presentarsi a scuola vestito decorosamente, tenendo presente il rispetto che si deve alla comunità.

v     Per rendere il suo lavoro sempre proficuo  e non causare inutili perdite di tempo, deve sempre venire munito di tutto  il necessario ( I Genitori sono invitati a non portare ai ragazzi il materiale che hanno dimenticato a casa, allo scopo di favorire il senso di responsabilità e l’ autonomia dei figli)  ; portare con  sé, ogni giorno, il libretto scolastico e conservarlo con ordine, senza strapparne le pagine o correggerne le note. Non  esibire il libretto scolastico in qualunque momento è considerato un atto di grave trascuratezza.

v     Gli alunni ( e le famiglie) devono conoscere : il regolamento di educazione fisica ,

ed il regolamento della mensa

 

                  

 

ART. 2   DIRITTI

v     L’ alunno/a, ha diritto di ricevere un‘ educazione democratica, rispettosa della sua personalità, che valorizzi al massimo le sue specifiche capacità , che  dia rilievo allo studio del mondo contemporaneo e ponga l’ accento sulla tolleranza, il rispetto di sé e degli altri, sulla solidarietà civile e morale.

v     Singolarmente o in gruppo,   può collaborare con i propri insegnanti alla scelta dei libri di testo  e segnalare  titoli  da inserire nella biblioteca scolastica

v     Può collaborare con i propri insegnanti alla stesura dei programmi di studio suggerendo argomenti di particolare interesse oggettivo, che facciano parte delle problematiche del mondo moderno.

v     Deve essere valutato tenendo conto di tutte le componenti della sua personalità , dell’ ambiente che lo circonda, delle sue reali capacità e specifiche attitudini.

v     Ha diritto di conoscere le osservazioni che ,eventualmente, vengano mosse alla sua attività scolastica  o al suo comportamento e deve poter esporre le proprie ragioni.

v     Con il permesso dell’ insegnante può uscire dall’ aula ogni volta  che ne senta reale necessità, senza  abusare di questo suo diritto.

NORME CHE REGOLANO L’ATTIVITA’ DIDATTICA

               

 ART. 3   INGRESSO DEGLI ALUNNI

Gli alunni entrano a scuola nei cinque minuti che precedono l ‘inizio delle lezioni, pertanto gli insegnanti dovranno trovarsi in aula cinque minuti prima, per ricevere i ragazzi. 

                  ART. 4   ENTRATA IN RITARDO

Gli alunni che si presentano a scuola in ritardo devono portare la giustificazione scritta su apposito spazio del libretto scolastico, firmata da uno dei genitori. La giustificazione deve essere presentata al docente della classe. In caso di ritardo abituale l’ alunno/a sarà ammesso in classe a discrezione del Dirigente scolastico. 

                 ART. 5   USCITA ANTICIPATA

In caso di uscita anticipata dell’intera classe,gli alunni non possono, in nessun modo,lasciare la scuola, se non con l’autorizzazione firmata da uno dei genitori (o tutore). Se, invece, è il singolo alunno ad uscire anticipatamente deve essere necessariamente prelevato da uno dei genitori (o tutore).

Per  i ragazzi (soprattutto della succursale ) che hanno problemi di orario dei mezzi di trasporto pubblico, i Genitori potranno presentare domanda di uscita anticipata all’ inizio    dell’  anno scolastico     ed il Preside potrà accordare un permesso  valido   per     l’ intero anno scolastico.  Nel caso di incidenti o malori , il Dirigente scolastico o i suoi collaboratori prenderanno opportuni provvedimenti. Gli alunni in questione potranno telefonare ai Genitori ed essere prelevati da uno di loro.

In caso di emergenza sarà il Dirigente scolastico o il Referente alla sicurezza a decidere se far uscire dalla scuola gli alunni e se debbano rientrare più tardi nelle aule oppure raggiungere  le proprie abitazioni, dopo aver avvertito le famiglie.

ART. 6   GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE

Gli alunni sono tenuti ad essere presenti alle lezioni e a tutte le attività che si svolgono nel contesto dei lavori didattici  e previste dal POF annuale della Scuola.

Le assenze devono essere giustificate  sull’ apposito libretto delle giustificazioni da uno dei genitori ( o tutore) . Al rientro a scuola l’ alunno/a esibirà il libretto  al  docente  della prima ora di lezione ,  per  essere riammesso alle lezioni.

Dopo un’ assenza per malattia, protratta per più di cinque giorni, l’ alunno/a dovrà presentare insieme con la giustificazione, un certificato medico di guarigione. In caso di assenza  superiore ai cinque giorni non dovuta a malattia, il genitore dovrà avvertire il coordinatore di classe preventivamente. Ogni cinque assenze, anche non consecutive, uno dei Genitori  dovrà giustificare personalmente  le assenze del rag

                    ART. 7  INTERVALLO E SPAZIO MENSA

L’ intervallo è fissato , di norma,  tra  la  seconda  e la terza ora di lezione e dura 15 minuti.

Gli alunni hanno la possibilità di consumare una breve colazione e di muoversi  liberamente nell’ ambito dei rispettivi piani, mantenendo un comportamento educato e corretto.

I ragazzi che usufruiscono della mensa scolastica pranzano  tra le 13.00 e le 13.40 a seconda della programmazione didattica delle varie sedi.

Durante l’ intervallo e la mensa la sorveglianza è affidata a tutto il personale docente ed ATA in servizio in quel momento.

L’ intervallo e la mensa  costituiscono momenti educativi  importanti  per la comunità scolastica, durante i quali gli alunni hanno la possibilità di rafforzare il senso della socializzazione  e dell’ amicizia.

Per i casi di comportamento gravemente scorretto saranno presi provvedimenti disciplinari ( fino all’ allontanamento  definitivo dalla mensa).

Per i casi di grave scorrettezza collettiva, il  Dirigente scolastico può ridurre la durata dell’ intervallo  o abolirlo per un numero di giorni adeguato alla mancanza.

       ART. 8  MALESSERI E INFORTUNI

In caso  di malessere o di  infortunio di uno studente, sono immediatamente avvertiti i Genitori , con i quali vengono decisi i provvedimenti da adottare. A tal fine i Genitori dovranno lasciare  un  recapito telefonico  presso il quale siano sicuramente raggiungibili. Se  i Genitori sono irreperibili, in situazioni di particolare urgenza, l’ alunno verrà trasportato al più vicino presidio ospedaliero, per mezzo di un’ ambulanza

In caso di infortunio il docente presente al fatto dovrà redigere  prima possibile una breve relazione  sull’ accaduto in modo che la segreteria possa farne denuncia all’ assicurazione in tempo utile

       ART. 9  SICUREZZA NELLA SCUOLA

Si fa  riferimento al  D.L.gs 626/94 e sue integrazioni , da cui ha avuto origine Il Piano di individuazione dei  rischi   e la conseguente eliminazione dei rischi stessi  e l’ adozione di misure comportamentali  adeguate in caso situazioni di emergenza.

L’ insegnante RSPP informa gli studenti ed il personale della scuola  sull’ argomento, attraverso  incontri collettivi , con esempi diretti, depliants,  ecc.. al fine di sensibilizzare  tutti coloro che  operano nella scuola , ragazzi e adulti.

La Scuola si è dotata di Piani di Evacuazione forniti dall’ Amministrazione Comunale. In ogni ambiente scolastico  sono esposte le planimetrie  indicanti le vie di fuga e le norme da seguire  nel caso  si presenti la necessità di evacuazione.

Tutti i docenti faranno di continuo riferimento alle norme sopra citate e prepareranno gli alunni per le prove di evacuazione che si faranno periodicamente.

                   ART. 10  USCITA

Al  termine delle lezioni, l’uscita degli alunni deve avvenire per piani, cominciando dal primo e deve svolgersi in maniera ordinata, sotto la sorveglianza del personale ATA e del docente dell’ ultima ora, che dovrà accompagnare i propri ragazzi fino all’ uscita della scuola.

ART. 11      SANZIONI DISCIPLINARI

Dato che il compito della scuola è educare e non punire, ogni provvedimento disciplinare sarà assunto dal Consiglio di Classe sempre e solo in vista di un’adeguata strategia di recupero.

       Art.1 comma 5 D.P.R. 235/2007: le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

I PROVVEDIMENTI POTRANNO ESSERE

  1. Richiamo verbale
  2. Richiamo scritto sul  libretto delle comunicazioni
  3. Richiamo sul registro di classe
  4. Consegna da svolgere a scuola
  5. Ammonizione
  6. Ammonizione con diffida
  7. Sospensione:

·        Sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore a 15 giorni con obbligo di     frequenza

·        Sospensione dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni senza obbligo di     frequenza

·        Le sospensioni dalle lezioni oltre 15 giorni sono adottate dal Consiglio d’Istituto

·        Le sospensioni dalle lezioni che non superano 15 giorni sono adottate dal Consiglio di Classe

In caso di particolare gravità, su richiesta dell’ insegnante, il Coord. di Classe, sentito l’alunno , il Consiglio di Classe e  avvertito il  Dirigente Scolastico  e informati i Genitori

o il tutore,   potrà    sospendere  l’ alunno/a dalle lezioni  per un  periodo non superiore a 15 giorni.

Al rientro a scuola, l’ alunno/a dovrà essere accompagnato da uno dei genitori ( o tutore).

In  ogni caso l’ alunno/a avrà diritto di essere ascoltato ed esporre le proprie ragioni.

Si potrà decidere anche per una sanzione che consista in attività manuali da svolgere all’ interno della scuola, come prevede Statuto degli  Studenti e delle studentesse (DPR  249/98)

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da   parte dei Genitori entro 15 giorni  dalla comunicazione della sanzione disciplinare

Il ricorso deve essere presentato all’ apposito Organo di Garanzia interno alla scuola costituito  da:  

                   ART. 12  RICEVIMENTO DEI GENITORI

     I  Docenti ricevono i genitori degli alunni in due fasi:

1.      Ricevimento individuale  : una volta alla settimana. Ogni docente dedica un’ ora  al

     ricevimento dei genitori , previo appuntamento,  secondo un orario compatibile con le

     attività      didattiche.

2.  Ricevimento collettivo  pomeridiano   : una volta al quadrimestre

ART. 13  BIBLIOTECA  

 

L’utilizzo della biblioteca di Istituto nelle varie sedi scolastiche avverrà secondo il regolamento previsto per ogni sede e deliberato dal Collegio dei Docenti, sentito il parere del Consiglio di Istituto.

Per ricerche  o lavori didattici di singoli  alunni o gruppi ,la biblioteca potrà essere aperta anche in orario extrascolastico, sempre alla presenza di un docente responsabile.

Gli alunni e i Genitori hanno diritto di segnalare  titoli da inserire nella biblioteca di scuola, indirizzando la richiesta al Consiglio di Istituto, che delibererà in merito, sentito il parere del Collegio dei Docenti.

                   ART. 14  LABORATORI E USO DEL  MATERIALE

L’ uso dei laboratori e del materiale della scuola è a disposizione di tutti i docenti, che dovranno lavorare in condizioni di massima sicurezza e riporre il materiale usato al suo posto. I docenti dovranno sempre accompagnare gli alunni nei laboratori, sia per rimanere a lavorare, che per prelevare e/o riportare il materiale. Se il docente non può andare di persona, si rivolga ai collaboratori scolastici.

Gli insegnanti dovranno tempestivamente segnalare la scomparsa  o il guasto di apparecchi e materiale, soprattutto quando è messa in pericolo la sicurezza degli alunni e dei docenti stessi.   I docenti responsabili dei singoli laboratori  potranno proporre al Dirigente sc.co(in base alle esigenze della scuola e sentite le richieste degli altri docenti)acquisti per il rinnovo  e ampliamento del materiale  esistente

                 ART. 15   USO DELLA PALESTRA

l’ uso delle palestre della scuola è regolamentato dal Consiglio di Istituto,sentito il parere del Collegio Docenti,  in modo da assicurane la disponibilità a tutte le classi dell’ Istituto ed, eventualmente, anche ad altri.

Gli alunni della sede centrale,( che usano una palestra esterna alla scuola)  che debbono fare educazione fisica alla prima ora di lezione saranno prelevati  nelle classi dai rispettivi docenti;: nelle ore successive alla prima i ragazzi saranno prelevati dalla classe dai bidelli  e dall’ insegnante ed accompagnati in palestra.

Gli alunni delle classi che hanno ed. fisica all’ ultima ora  escono direttamente dalla palestra

Ai  docenti di educazione fisica è fatto obbligo  di segnalare tempestivamente  alla presidenza eventuali deterioramenti degli attrezzi o qualsiasi inconveniente  possa pregiudicare la sicurezza loro e degli alunni.

                 ART. 16   PASSAGGIO DI ALUNNI DA UNA CLASSE ALL’ ALTRA PARALLELA

Nel   corso   dell’ anno   scolastico  un/a alunno/a  potrà essere trasferito/a da una sezione

all’ altra  per gravi  e giustificati motivi, su richiesta scritta e motivata ( indirizzata al Dirigente scolastico) da parte dei genitori o del Consiglio di Classe.

Al Dirigente scolastico, sentito il parere del Consiglio di Classe,  spetta la decisione di trasferire   o meno  l’ alunno/a ad altra classe, nell’interesse dell’ alunno/a stesso/a.

      ART. 17     IN CASO DI SCIOPERO

In caso di sciopero del personale della scuola, la Presidenza si impegna ad avvertire tempestivamente  la famiglie (tramite comunicazione scritta sul libretto delle comunicazioni) che la scuola nel rispetto della normativa vigente non potrà garantire il regolare svolgimento delle lezioni, né l’assistenza agli alunni. . Nel caso di uno sciopero indetto da più sindacati, per il quale si preveda un’ ampia adesione , i docenti non scioperanti sono tenuti a presentarsi a scuola alla prima ora di servizio, in modo da poter organizzare il lavoro. Il Dirigente scolastico  ed i Responsabili di sede , gli addetti alle sostituzioni ( se non scioperanti)   provvederanno a affiggere alla porta di ingresso l’ orario della giornata  entro le ore 9.00 e a definire l’ orario di uscita degli alunni. Le famiglie sono tenute d informarsi presso la scuola entro le ore 9.00 del giorno di sciopero.

      ART. 18     IN CASO DI   ASSENZA DEI DOCENTI

Nel caso di assenza breve di un docente, si adottano i seguenti provvedimenti :

1)     Il docente viene sostituito  da un collega a disposizione

2)     Se ciò non è possibile  la classe “scoperta”  viene divisa in  gruppi , che saranno ospitati in altre classi

3)     Se il docente manca alla prima o all’ ultima ora e la Scuola non è in grado di  predisporre le soluzioni 1 e 2,  la classe potrà entrare un’ora dopo o uscire un’ora prima . In questo caso la Scuola avrà cura  di avvertire per tempo  le famiglie.

4)     In caso veramente eccezionale l’ orario  delle lezioni potrà essere ridotto di due ore

                 ART. 19     COMPITI   PER  CASA

     Pur  nella consapevolezza  che i “compiti per casa” favoriscano il necessario approfondimento e consolidamento  di quanto appreso a scuola  essi dovranno essere distribuiti nell’ arco della settimana ed essere compatibili con i ritmi di apprendimento degli alunni  e festività e vacanze.

       ART. 20     CELLULARE

L’ uso del telefono cellulare non è consentito, eccetto in caso di  vera e provata necessità previa richiesta scritta del Genitore e autorizzazione  del Coordinatore della Classe , per un  breve periodo .  In caso contrario il telefono verrà requisito e riconsegnato soltanto ai Genitori dell’ alunno

                   ART. 21    CORSI PER IL CONSEGUIMENTO DEL PATENTINO

Durante il corso per il conseguimento del patentino per ciclomotori, in caso di mancato rispetto delle regole, dopo il primo richiamo, gli alunni potranno essere allontanati dalle lezioni.

MODULI DIDATTICI  E FORMAZIONE CLASSI

 

         

                  ART. 22  FORMAZIONE CLASSI

La formazione delle classi prime  verrà effettuata tenendo conto  dei consigli delle maestre ,  delle richieste dei genitori e compatibilmente con :

v     Le capacità ricettive delle singole sedi

v     L’ organico attribuito dal Centro Servizi amministrativi di Livorno  e dall’ Ufficio Scolastico Regionale , in base alla normativa vigente

v     L’ interesse  generale della Scuola  e del territorio

v     Le delibere  in merito  del Consiglio di Istituto

Nel caso di impossibilità di soddisfare tutte le richieste dei genitori, si potranno effettuare dei sorteggi per assegnare gli alunni alle classi prime.

                 ART. 23  ASSEGNAZIONE CLASSI

Il Dirigente sc.co, valutato l’ interesse generale della Scuola e sentiti  i desiderata dei docenti , assegnerà le classi  all’ inizio di ogni anno scolastico, rispettando, in linea di massima, le  seguenti priorità:

v      Continuità didattica di classe e di corso

v     Posizione dei Docenti nella graduatoria interna di Istituto

v     Discrezionalità del Dirigente Scolastico

Altre motivazioni potranno essere prese in considerazione , in subordine, solo se opportunamente giustificate a livello personale e professionale.

                 REGOLAMENTO USCITE  E GITE            

                             SCOLASTICHE

  ART. 24     REGOLAMENTO GITE

Indicazioni operative

Il Collegio Docenti ed il Consiglio di Istituto  hanno deliberato che :

§      È opportuno che ogni classe  effettui, durante l’ a.s  ,almeno 1 gita  di un giorno. e non più di tre gite durante l’ a.s.,  per motivi di contenimento della spesa.

§      Le gite di più giorni ( fino a un massimo di tre giorni) sono riservate alla classi terze.

§      Alle gite deve partecipare , possibilmente, la totalità della classe  e, comunque , non meno dei due terzi degli alunni.

§      Le visite di istruzione e le gite devono essere autorizzate dal Consiglio di Classe, che deve indicare: il responsabile della gita e i docenti accompagnatori ( max due per classe + doc. di sostegno, se necessario)

§      Le gite di carattere particolare o all’ estero ( in corrispondenza di particolari progetti ) dovranno essere autorizzate dal Dirigente sc.co  ed approvate dal Consiglio di Istituto o, in caso di urgenza, dalla Giunta Esecutiva

§      Nel caso di gite con più classi, dovrà essere indicato il responsabile capo comitiva, che provvederà a coordinare le operazioni

§      Le date delle gite e visite di istruzione non devono coincidere con quelle degli  impegni scolastici

§      Il responsabile della gita  dovrà  compilare i seguenti moduli, che si ritirano in segreteria ( dalla Sig.ra  Patrizia Garzelli)

Moduli da compilare da parte del responsabile gita

 

 Mod. A  - richiesta di  autorizzazione gite  indirizzata al Dirigente sc.co

 Mod  B – autorizzazione    dei Genitori  - da dare agli alunni

   Mod  C  - relazione  della gita   da compilarsi da parte  del responsabile gita

                     Mod. D  richiesta rimborso ( saranno rimborsati   eventuali biglietti di viaggio , che

                                  devono essere conservati   e consegnati    in segreteria insieme al mod. D)

 

§      Il docente  responsabile della gita si ricordi di ritirare in segreteria didattica diverse copie dell’ elenco degli alunni  e farle  vidimare dal Dirigente scolastico.

§      Il Docente responsabile della gita dovrà ,inoltre  : informare i Genitori, ritirare le autorizzazioni

§      I costi della gita e le quote da chiedere agli alunni saranno comunicati al Docente  dalla responsabile gita della segreteria ( Sig.ra Patrizia Garzelli)

§      Una volta stabilita la data  della gita, non si può cambiare

                   ART. 26     PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’

Visto l’art. 30 della Costituzione

Visto l’art. 3 del D.P.R. 235/2007 che introduce il Patto Educativo di Corresponsabilità, la scuola ha predisposto tale documento al fine di impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.

L’introduzione del Patto Educativo di Corresponsabilità è orientata a porre in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell’ambito di un’alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli studenti ed i loro genitori secondo i rispettivi ruoli e responsabilità.

Commissione Gite

Proff. Cavallini    Sig.ra Grarzelli

IL DIRETTORE DEI  SERVIZI  GENERALI AMM.VI

Sig.ra    Maria Grazia Miele                                                                                    Il Dirigente Scolastico

                                                                                                        Dott.ssa Norma Biasci

INDICE

 

 

 

Titolo

pagina

PREMESSA

2

DIRITTI E DOVERI DEGLI ALUNNI

v     ART. 1 - DOVERI

2

v     ART. 2 - DIRITTI

3

NORME CHE REGOLANO LE ATTIVITA’ DIDATTICHE

v     ART. 3 - INGRESSO DEGLI ALUNNI

3

v     ART. 4 - ENTRATA IN RITARDO

3

v     ART. 5 - USCITA ANTICIPATA

3

v     ART. 6 - GIUSTIFICAZIONE ASSENZE

4

v     ART. 7 - INTERVALLO E SPAZIO MENSA

4

v     ART. 8 - MALESSERI E INFORTUNI

4

v     ART. 9 - SICUREZZA NELLA SCUOLA

4

v     ART.10 - USCITA

5

v     ART.11 - SANZIONI DISCIPLINARI

5

v     ART.12 - RICEVIMENTO DEI GENITORI

6

v     ART.13 - BIBLIOTECA

6

v     ART.14 - LABORATORI E USO DEL MATERIALE

6

v     ART.15 - USO DELLA PALESTRA

6

v     ART.16 - PASSAGGIO DI ALUNNI DA UNA CLASSE ALL’ ATRA

6

v     ART.17 - IN CASO DI SCIOPERO

7

v     ART.18 - IN CASO DI ASSENZA DOCENTE

7

v     ART.19 - COMPITI PER CASA

7

v     ART.20 - CELLULARE

7

v     ART.21 - CORSI PER PATENTINO                                                             

7

MODULI DIDATTICI E FORMAZIONE CLASSI

v     ART.22 - MODULI DIDATTICI

8

v     ART.23 - FORMAZIONE CLASSI

8

CRITERI DI ASSEGNAZIONE CLASSI AI DOCENTI

v     ART.24 - ASSEGNAZIONE CLASSI

8

REGOLAMENTO USCITE E GITE SCOLASTICHE

v     ART.25 - REGOLAMENTO GITE

9

v     ART.26 - PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’

10